questo blog finisce qui, chiude con quest'ultimo post. un grazie sincero a tutti i lettori che hanno contribuito con la loro presenza ad arricchirne i contenuti e le opinioni, seguendo un viaggio descritto tra cattivi umori e sorrisi, tra critiche ed incomprensioni, fra pazzie spensierate e momenti di debolezza, un viaggio davvero intenso ed indimenticabile. andima lascia dublino e lascia tante facce amiche, tanti luoghi affezionati, lascia le musiche dei pub e la follia magica di grafton street dei sabati sera alla chiusura dei locali, lascia chi meriterebbe molte piu' righe ma nel privato e non qui, lascia una citta' che gli ha dato tanto, ma davvero tanto e che non potra' mai e poi mai dimenticare. grazie dublino e grazie a tutti voi, il mio viaggio continua e continua qui.
andimaie is over
here we go, yep.. my time in dublin is over, i'm moving for good to another country but i'll never forget my year a half over here, has been fantastic and i'll keep great memories of people met in this strange city, strange like a woman as i wrote once, strange like a foggy dream. i've already written several times thanks to dublin, because the experience has been very complete: job, friends, city, thoughts. i changed during my time here, i know changing doesnt mean improving but i'm sure if i had to write again all i wrote in this blog, i would write it in a totally different way, perhaps without complaining about something or probably thinking twice before exploding in words and comments; but that's the point, that's the experience i got and of course now i'm different. u know what's funny? searching in google for "andima i love dublin" u get as first result a very old post, with just a picture describing a party, describing smiles.. well in that picture there is love as well even if at that time i wasnt yet with her, in that picture is the one who is coming with me in my new adventure and i met her over your wings, dear dublin. so once again, thanks dublin, i'll be away for a while, hm.. actually dont know whether i'll be back or not, but u'll be forever with me anyway, right?
andimaie finisce qui
closing time
e poi ti ritrovi in un pub, la musica alta e la gente che strilla, le luci prima gialle poi rosse poi verdi poi viola, tu in un angolo ad osservare senza piu' quel benessere profondo nel sentirti a tuo agio, ora nel limbo di chi e' qui ma ancora per poco, ancora non ci credi che a breve sara' via, che a breve sarai altrove e queste facce e l'euforia, questa gente ed i tuoi amici, delle melodie gaeliche quelle dei sorrisi e le mani ad applaudire, qualcuno ti guarda ma punta all'involucro mentre la mente gia' non c'e', tra le luci prima porpora poi azzurre poi arancio poi vermiglie, qualche giorno ancora per catturar ricordi, se il contenitore di memorie ancora non e' sazio, basta una smorfia e sei gia' fuori da quel limbo, ancora qualche giorno e dal ricciolo irrisolto nascera' l'ennesima contraddizione, mentre un pensiero inciampa nei bagagli gia' sparsi al pavimento, un altro ancora gli ricorda di riporre l'apostrofo al contrario per iniziar la citazione dei doveri, mentre dietro ad una ciocca gia' c'e' gran baldoria, tutti intorno a un'espressione.
leaving party
annuncio per tutti coloro che son a dublino e che attraverso questo blog han condiviso con me sorrisi e smorfie strane: non fatevi pregare, sabato 28 (domani eheheh) mi farebbe davvero piacere incontrarvi tutti al mio leaving party (o living party:), che si terra' esattamente qui dalle 21 (ma tanto gia' lo so che prima delle 23 non viene mai nessuno:):
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per facilitare il tutto ho segnato il tragitto a partire dalla spire (B) fin al mio appartamento (A). e' davvero semplice arrivarci, basta camminare dalla spire ed attraversare o connell street verso nord, fino ad arrivare al monumento di parnell, proseguire sempre dritto per meno di 5 minuti e poi voltare subito a destra, a questo punto dovreste vedere davanti a voi the temple, una famosa chiesa in ristrutturazione. giunti esattamente sotto la chiesa dovreste gia' sentire musica e risate, perche' il luogo e' esattamente alla vostra sinistra! se vedete macchine parcheggiate di fronte ad un pub, alzate gli occhi e troverete noi sul balcone a salutarvi ed indicarvi di salire:) le regole sono le solite, portate quanti piu' amici (di qualsiasi nazionalita', juventini compresi:), alcohol ma soprattutto sorrisi:) se venite con la macchina, sotto casa troverete un sacco di spazio ed un parcheggiatore abusivo napoletano che vi chiedera' qualche spicciolo, beh meglio darli a lui che a qualche knacker no?:P
faro' del mio meglio per organizzare una bella serata, ma avro' bisogno di tanti sorrisi, quindi non siate timidi;)
licenziato
ebbene si', ieri mi hanno licenziato, la grande crisi ha colpito anche me, ma siccome era nell'aria gia' da un bel po', ho gia' un'alternativa validissima e quindi la cosa fa piu' piacere che tristezza. un mese fa al primo round di licenziamenti son passato con qualche dubbio, ma questa volta mi han chiamato in una stanza, mi han dato un invito ad un meeting per il giorno seguente per discutere sull'attuale situazione aziendale ed il possibile impatto sulla mia posizione (ah la diplomazia, che modo gentile per dire che sei fuori:). poche parole, qualche foglio di carta e via, sei licenziato, sei subito libero: contratto permanent, quasi zero garanzie, alla faccia di chi lo paragona al nostro a tempo indeterminato:) e se per me non e' stato un gran problema, certo ho visto visi neri, ho visto facce tristi in ufficio, di chi magari ha il mutuo a fine mese o la famiglia che consuma ad ogni respiro, di chi non ha 26anni come me e la flessibilita' di cambiare tutto in poco tempo. intanto dicono ci sia crisi: in un anno il mio dipartimento e' passato da 19 a 7 sviluppatori, nessun nuovo assunto e l'umore vertiginosamente a valle; ma non e' ovunque cosi', tante altre aziende qui continuano ad assumere e crescere, (ho l'esempio in casa, gigginiello2), le isole felici ci son ancora in irlanda, ma se prima erano invase dai gommoni di clandestini in cerca d'oro, ora c'e' sicuramente piu' selezione perche' giustamente si tende a far rimanere felice quello che altrove purtroppo non lo e' piu'.
ed ora? ora a breve, ciao dublino, ciao irlanda..
nostalgia
da dublino ad agropoli: questo fine settimana ho realizzato questa breve animazione, partendo da un video fatto allo stop della luas di sandyford, quello che vedo ogni giorno uscendo da lavoro, per arrivare poi con la mente fino al mare, a pochi passi da dove ho vissuto per tanti anni. ovviamente, tutto nasce da un bu:)
selezioni dublinesi
per festeggiare il leaving party di una delle noccioline, ieri sera avevamo tutti appuntamento al the church, al centro di dublino, 5 minuti a piedi dalla spire. alle 21:30 siam li' di fronte in 4 (3maschi+1ragazza) e quando io ed ivan proviamo ad entrare i due buttafuori all'ingresso ci fermato inaspettatamente, puntando le scarpe di ivan, queste scarpe:
noi andiamo via, non aveva senso rovinarci la serata con tale stupidita', meglio trovar sorrisi altrove. e prima andiamo al four dame lane (quasi vuoto dopo 2 ore), poi al bia bar (mezzo vuoto lo stesso) e infine al porterhouse di grafton (meno pieno del solito), senza mai aver problemi all'ingresso. insomma a dublino di venerdi' sera la gente esce di meno ultimamente, recessione si sa, ma questo non ferma stupidita' affilate. un irlandese sarebbe entrato anche con le infradita se non ci fossimo stati noi li' davanti. se vi trovate a dublino anche solo come turisti, occhio alle scarpe mi raccomando;) magari potreste anche trovare un cartello di benvenuto all'aereoporto "salve, noi qui in irlanda non capiamo una mazza di moda e di sapersi vestir bene, ma in molti pub non vi faremo entrare con scarpe bianche o ad ogni modo sportive, soprattutto se siete stranieri". buona recessione a tutti.
anche per oggi non si vola
un po' piu' freddino per le strade di dublino negli ultimi giorni ma il fiato non prende quel colore grigio nell'etere sempre ventilato, anche quando sbuffi perche' qualcosa magari non va secondo i piani, tu continui a provare cercando sempre di mantere quel sorriso che poi devi condividere per espanderne maggiormente l'energia, che pero' non c'e' alla scrivania o sul monitor in ufficio mentre tra i continui meeting aziendali nel cercare di capire come fronteggiare la crisi dei criceti, fra le inarrestabili voci di chi dice che domani sarai licenziato o forse la settimana prossima o forse chissa' ma poi io vorrei non vorrei ma se vuoi io vado via prendo la liquidazione e che vuoi che sia, c'e' stato qualche colloquio telefonico e lunedi' c'e' gia' un aereo per i face to face finali, mentre ti accorgi che vivere a dublino ti obbliga oramai a tanti troppi addii salutando facce strane ma simpatiche conosciute durante l'anno e mezzo quasi trascorso ed ecco che anche le mie noccioline lasciano la citta' contraddizione dopo mille serate, sorrisi ed affetti e cosi' il gruppo diminuisce ulteriormente ma gia' sai che tu sarai il prossimo mentre spingi e non c'e' spazio, ma poi ecco trovi un buco, nella valigia carica che esplode ma non ti fara' perdere l'equilibrio, la leggerezza che volevi, tu leggero devi andare, anche se per oggi vabbe' ancora non si vola.
andima pubblica un libro: follie reali
una promessa da mantenere, un pensiero trascinato lungo anni di polvere, ragnatele e spazio sulla scrivania o in una valigia mai troppo grande ed ecco che finalmente Follie reali abbandona il mondo digitale, le barre di scorrimento e gli schermi mai troppo puliti e finalmente incontra la carta, quella da sfogliare, da annotare, da portare con se'. andima pubblica un libro, 308 pagine di narrativa, grazie a Lulu andima pubblica il romanzo di una storia adolescenziale, un romanzo scritto qualche anno fa e rimasto appeso ad una promessa, ma che ora e' realta', ora lo si puo' acquistare, lo si puo' leggere. ecco la quarta di copertina:
un romanzo per narrare la visione traumatica e rivoluzionaria dell’impatto cruento che i castelli di sabbia e fantasia ebbero con il mondo poco poetico e fiabesco, troppo rapido e industriale, con quella plastica che copre e rigenera i tanti fanti seminati, troppo labili e simmetrici. Un ragazzo impara, s’adegua, prova a migliorare. Poi perĂ² il pensiero e qualche goccia di plastica mancante sulle frenetiche pupille han lasciato osservare, studiare, capire. Allora quel ragazzo torna indietro, ci prova, ma deve lottare con la sua immagine prodotta, coi tanti lupi sguinzagliati. Infine quel ragazzo si trasforma e qualcosa d’inatteso accade a soffiare intorno la follia.sono emozionato, sono contento, e' la realizzazione di un sogno e non voglio la fama, non voglio mille copie vendute, ma soltanto il numero di riflessioni, di stimoli, di sguardi pensierosi che spero potranno nascere sfogliando questo libro un po’ invecchiato. buona lettura:)
e' possibile acquistare il libro tramite Lulu (il prezzo e' quello minimo possibile, di meno non ho potuto, il mio guadagno ad ogni copia venduta e' assolutamento zero). per la pagina dedicata al libro: qui.
se potete, evitate la spedizione economica (per l'Italia), a quanto pare crea sempre qualche problema:( per il resto e' tutto perfetto (spero). per quasiasi dubbio, rispondero' repentino nei commenti:)
weekend in london
fuggendo dai pensieri di licenziamenti improvvisi e da una dublino dove la commercializzazione del san valentino sembra esser l'ennesima dose di consumismo antirecessione, io e signorinella siamo approdati in una londra affollata e stimolante volando con ryanair fino all'aereoporto di stansted, 40minuti di treno e subito in liverpool street, dove grazie ad una metro estremamente estesa tutti gli altri spostamenti son comodi e veloci; ed e' proprio la metro il modo migliore di vivere londra, percepire lo stress e la fretta dei milioni di persone impegnate nelle proprie vite rese frenetiche dai ritmi degli instancabili polmoni inglesi, sentire subito la freddezza della gente totalmente differente dai facili sorrisi irlandesi, osservare i mille modi in cui le cento razze si mischiano e convivono nel sangue intrecciato delle arterie britanniche. ed anche noi di fretta in modo da spremere le due giornate a disposizione visitando il cupido di piccadilly circus, i leoni di trafalgar square, l'enorme quanto inutile london eye, il famoso big bang, l'immenso saccheggio del national british museum, the london bridge, buckingham palace, il pazzo camden market, senza perdere l'occasione di esultare per stralci del derby in un bar italia del centro e spendere un po' di sterline in una citta' sicuramente piu' economica di dublino nonostante il cambio sfavorevole ed i servizi decisamente migliori.
il ritorno in azienda non e' stato pero' dei migliori: oggi han cominciato ad applicare l'annunciata strategia anti crisi ed ecco che 7 teste son saltate in attesa di raggiungere la famosa quota 27; il mio capo serbo ha festeggiato portando cioccolate in ufficio ed urlando che con la liquidazione ottenuta potra' vivere quasi 3 anni in serbia anche senza lavoro; altri visi invece meno contenti, di chi magari ha famiglia e anche un eventuale trasferimento non e' poi cosi' facile, di chi magari non se lo aspettava davvero e sa che la situazione in irlanda al momento non e' delle migliori, di chi mi dice che per ora non rischio perche' bla e poi bla ma che in realta' alla fine pero' who knows?
piccolo andima alla riscossa
mentre oggi ero sulla luas ritornando in centro dall'ufficio, mi e' venuta in mente questa vignetta; tornando a casa mi son subito attrezzato di carta e biro e... niente di super ma spero almeno catturi un sorriso, senza polemiche ne' creando nuovi mostri, in fondo quelli dei piani alti non fanno altro che comunicare e rispettare decisioni altrui e indipendentemente da quello che succede intorno, dall'umore che gira e da come vadano i continui colloqui, in ufficio si trova sempre il modo di condividere sorrisi. ad ogni modo, enjoy:)
payzone to seek 27 redundancies
non e' carino stare alla tua scrivania in ufficio e sapere che d'improvviso puoi essere chiamato in una stanza ed essere licenziato, soprattutto quando nel frattempo ti dicono di focalizzarti sul lavoro e far finta di niente. non e' stato carino neanche leggerlo sui giornali un mese prima da un'intervista al chief ne' ricevere poi la smentita dopo due settimane ne' poi essere convocati in un meeting e su 47 presenti sentirsi dire che 20 saranno licenziati. un mio collega mi guardo' in quel momento, subito pensai "morte tua, vita mia". per me non e' un problema, sono giovane, saranno altre le cose che mi toglieranno il sorriso e anche se dovessi spostarmi sara' giusto il tempo di preparare una valigia e sistemare alcune cose; ma molti dei miei colleghi han famiglia qui, han dei pagamenti a fine mese e per loro l'umore non e' per nulla alle stelle. quando parlavano della crisi in giro, mi informavo, leggevo qualcosa, ma non pensavo potessi esserne vittima; si' la mia azienda non era in buone acque gia' da qualche tempo, poi pero' ha avuto il colpo di grazia e adesso e' il momento dei tagli. ora quest'attesa e' snervante per tutti, sarebbe stato meglio elencare i condannati in una slide e via cosi', invece no, in due settimane saranno annunciati ma mi raccomando nel frattempo tutti a lavorare normalmente. intanto oggi la notizia e' anche sui giornali nazionali:






